Il mercato delle applicazioni per smartphone (iPhone/iPad e Android) è giovane e fluido.

I prezzi non sono ancora ben definiti, gli sviluppatori sono facilmente raggiungibili su web. La comunicazione via mail è molto veloce ed economica.

Chi fa il freelance in questo mercato impara presto che una delle priorità è riuscire a privilegiare, tra le molteplici richieste di preventivo, quella del potenziale cliente che davvero ne merita uno approfondito e curato nei dettagli.

Ho fatto un piccola raccolta di cose da sapere quando si contatta un freelance iPhone o Android. Con qualche consiglio su come far sviluppare la tua app in serenità.

Una applicazione per iPhone costa più di qualche centinaio di euro.

Una app per iPhone minima ha bisogno di almeno 30 ore di lavoro ed un’applicazione tipica può superare facilmente le 100.

Metti in conto dai 1000 euro in su e diffida di chi ti propone di meno.

Evita di ripetere la stessa identica richiesta a tutti gli sviluppatori che riesci a trovare in rete

Ci fai perdere un sacco di tempo! Se noi perdiamo tempo ne avremo meno da dedicare alla tua richiesta. Faremo delle applicazioni più brutte e gli utenti penseranno che le applicazioni per smartphone siano un una truffa. Stai facendo un danno alla tua attività!

Cerca di farti un’idea sulla qualità dello sviluppatore consultando il suo sito e il suo portfolio o curriculum. Scegli al massimo 5 sviluppatori che ti convincono, sii chiaro, fatti fare una stima da tutti e un preventivo da un paio di loro. E comunque la richiesta spammata si nota! I più esperti non ti risponderanno nemmeno!

“Voglio fare una fantastica App, richiamami!” non è una richiesta efficace

Noi freelance non abbiamo l’ufficio commerciale né quello amministrativo. Vorremo poter dedicare il nostro tempo a sviluppare le idee dei clienti. Non possiamo permetterci di stare al telefono troppo tempo; siamo gente che ama leggere e scrivere e che perde facilmente il filo di una conversazione telefonica prolungata. Abbiamo bisogno della parola scritta per ragionare.

Butta giù almeno uno schema della tua applicazione, anche se sarebbe meglio una richiesta dettagliata. Potrai comunque usarla per migliorare la tua idea di applicazione o per contattare altri consulenti.

Il consulente è un partner

Rivolgiti al freelance come ti rivolgi a un fornitore o, meglio, ad un socio d’affari. Il consulente sopperisce ad una mancanza di know-how della tua azienda: non è un dipendente che trovi lì disponibile ogni mattina quando vai in ufficio.

Ad esempio, per un’agenzia, è controproducente tenerlo totalmente isolato dal cliente finale, a meno che non si abbia la capacità di fornirgli delle specifiche cristalline. Il rischio è sempre quello di ottenere un prodotto scarso e un cliente scontento. Se il freelance si accorge di questo, cercherà, negli interessi di tutti, di evitare le situazioni ambigue: vi sta facendo un favore.

Non fissare deadlines farlocche solo per “farci lavorare”

“È urgente, deve essere pronto entro tre settimane”. Guarda che più metti fretta a uno peggio lavora. E davvero deve essere pronto tra tre settimane e ancora non hai ancora concluso un accordo con qualcuno che ti crei il prodotto che ti serve? Non funziona così:  che il rapporto di fiducia è alla base di tutto, sopratutto in Italia. Se hai davvero urgenza rivolgiti a qualcuno con cui hai già lavorato. Se il problema, invece, è che lavorare la prima volta con una partita iva (vera) ti causa ansia, beh, prima informati bene sulla persona, leggi portfolio, curruculum, twitter, guarda se il sito suo è anonimo, patinato, geek, elegante. Fatti un’idea, sentilo al telefono. E una volta che la ingaggi devi affidarti e tenere sotto controllo la situazione. Se la questione è solo una ridurre i costi, lascia perdere.

Non chiedere preventivi per una app che non ti serve solo per avere un’idea dei prezzi

Se vuoi sapere i prezzi, chiedili. Chiedi quanto costerebbe fare quell’app simile a quella che serve a te che hai visto sull’Apple App Store o sull’Android Market. Se vuoi solo avere un’idea puoi chiedere esplicitamente una stima veloce piuttosto che un preventivo.

Le app più semplici per iPhone quelle, tipo flyer,  vanno dai 1000 euro in su. Ce ne vogliono 2000 se vuoi ad esempio un aggiornamento automatico e dinamico dei contenuti.

Ma poi si sale, e molto: ad esempio la app di Twitter ha richiesto più di 1300 ore di lavoro ed è costata di conseguenza (a proposito puoi leggere questo articolo su Stack Overflow).

Hai avuto una idea per una app che cambierà il mondo, e ti farà diventare  ricchissimo?

Mi spiace ma non posso farti il lavoro per una percentuale sulle vendite. Come mai? Leggi qui.

Hai tutte le specifiche di una app per un tuo cliente, ma le fornisci con il contagocce perché temi il consulente ti “rubi” il tuo cliente.

Sei in pericolo: la diffidenza è un pessimo inizio per un rapporto i partnership. Se hai promesso una app iPhone che in realtà non sai fare hai solo una possibilità di successo: trovare un freelance bravo e fidarti di lui.

E non hai alternative, perché l’errore l’hai già fatto vendendo un servizio che non sei in grado di fornire. Se non ti fidi e intralci il rapporto tra il consulente ed il cliente finale (ad esempio pretendendo che tutte le comunicazioni passino attraverso di te) non farai altro che deteriorare la qualità del lavoro di tutti. Il risultato sarà un cattivo prodotto ed un cliente scontento.